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| Gela,05 Luglio 2010 - PROGETTO ONE WORKS o PROGETTO INTERPORTO
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Alla c.a. del Sign. Sindaco della Città di Gela
Avv.to Angelo Fasulo
Oggetto: PROGETTO ONE WORKS o PROGETTO INTERPORTO
Una piattaforma di navi container, il 9 luglio la «One Works» presenterà il suo progetto di massima commissionato dal Commissario Straordinario del Comune di Gela. Esprimiamo grande soddisfazione nell’apprendere che l’ex amministrazione Comunale di Gela con tutte le emergenze che vi erano ha commissionato tale progetto alla ONE WORKS e cioè creare un piattaforma per il deposito dei container a ridosso dalla diga foranea. Creare una isola a ridosso della DIGA FORANEA sarebbe solamente follia dato che creerebbe grandi problemi all’attuale porto isola ENI, paralizzando nella fase della sua costruzione le poche attività portuali superstiti al porto isola e penalizzando la stessa produttività della Raffineria di Gela e cosa più grave non ci sarebbero i pescaggi necessari per ospitare le grandi navi container provenienti dal continente Asiatico. Una nave container media della portata di 6000 teu ha un pescaggio di 15 metri circa, per cui è impossibile che possa ormeggiare nella piattaforma che verrebbe costruita a ridosso della DIGA FORANEA dove il pescaggio massimo è di 9,30 metri circa (pescaggi ufficiali della Capitaneria di Porto di Gela). Non comprendiamo come il commissario straordinario non abbia preso in considerazione il progetto di massima della nostra Associazione INTERPORTO presentato giorno 8 ottobre 2007 al Comune di Gela. Progetto di massima totalmente gratuito e consegnato dall’Associazione INTERPORTO alla città di Gela giorno 8 ottobre 2007 da come si evince dal protocollo in nostro possesso. Non riusciamo inoltre a capire come la stessa isola a ridosso dalla DIGA potrebbe ripararsi dalle continue mareggiate e come le piccole navi container (logicamente di piccole dimensioni e non provenienti dal continente Asiatico) potrebbero rimanere all’ormeggio a mare aperto e senza alcun riparo. Abbiamo notato che la società One Works ha redatto progetti di Aeroporti, ponti e strade, ma non notiamo che abbia redatto progetti portuali. La struttura dell’attuale pontile ENI realizzata con una trave tubo non è idonea a sopportare i notevoli carichi determinati dal transito degli autocarri che portano container da 6 metri e 12 metri, non considerando inoltre che tale struttura è stata costruita oltre 50 anni fà che con la corrosione marina e la sua piena utilizzazione non ha più la capacità di portata originaria e sarebbe inopportuno rischiare la stessa sicurezza della struttura e degli autocarri compresi i lori autisti con il transito di autocarri della portata di 44 tons a pieno carico. Ristrutturare il pontile ENI significa fermare tutte le attività di produzione della RAFFINERIA DI GELA e le stesse attività portuali con gravosi costi per la sua demolizione e ricostruzione. Il progetto isolatino commissionato dalla Provincia di Caltanissetta all’Ing. Ugo Lo Piano (già progettista del progetto INTERPORTO assieme all’Ing. Agati) all’epoca dopo un’accurata analisi determinò che era inattuabile utilizzare le aree portuali dove oggi insiste la Raffineria di Gela per i motivi sopra descritti. Il progetto INTERPORTO di cui lei ha copia del progetto, prevede che venga costruita nella zona di Bulala un’isola a mare di 800.000/1.000.000 di metri quadrati a circa 3 miglia dalla costa di Gela, dove il pescaggio è maggiore a 20 metri con una diga foranea che la ripari dalle grandi mareggiate frequenti nel nostro golfo di Gela e che il pontile di connessione alla piattaforma oggi non necessario dato che tale isola opererebbe solo con il transhipment di container e cioè solo come area di stoccaggio di container e non come INTERPORTO. Dopo qualche decina di anni e dopo che la società vincitrice del banco di gara mondiale con il sistema del project financing abbia pagato i costi di costruzione della diga foranea e della piattaforma a mare, si potrebbe connettere alla terra ferma, la stessa piattaforma, con un pontile a due corsie e con l’accesso dei treni riformulando un’altra gara di appalto mondiale sempre con il sistema del project financing. In tale lasso di tempo (10 anni) nell’aree Gelese si potrebbero insediare le industrie che usufruirebbero del trasporto containers, nonchè dell'INTERPORTO in senso stretto. Il traffico containers che andremmo ad intercettare oggi nella fase iniziale sarebbe solamente quello del transhipment di containers come già ampiamente discusso (con l'ex sindaco Crocetta) con i vari luminari del trasporto intermodale (Prof. Dott. De Dominicis già presidente degli INTERPORTI D’ITALIA e già presidente della SIS). L'idea di progetto della One Works viene da noi valutato negativamente. L’unico punto positivo del progetto della One Works è ricoverare all’interno dell’isola/piattaforma che dovrebbe essere ubicata a 3 miglia dalla spiaggia di bulala tutte le terre da scavo provenienti dalla bonifica del territorio inquinato. Costruire una piattaforma a ridosso della diga foranea è inattuabile e altamente a rischio sia per la mareggiate, dato che non avrebbe la protezione a SUD di una DIGA FORANEA e sia per l’alta pericolosità della stessa diga ENI (che insisterebbe a NORD della ipotetica piattaforma di containers della ONE WORKS) che movimenta attualmente prodotti petroliferi infiammabili. Inoltre utilizzare il pontile ENI è altamente rischioso per la sua esigua capacità di portata dei mezzi che possono oggi transitare, infatti oggi sul pontile transitano solo auto e non autocarri. Sarebbe bene consultare i ns Ingegneri progettisti coordinatori del Progetto INTERPORTO:
Gruppo tecnico
dott. ing. Rosario Agati
dott. ing. Ugo Antonio Lo Piano
dott. arch. Felice Cassarà
dott. arch. Roberto Fanciulli
dott. Ing. Nuccio Ferro
Gruppo Legale Amministrativo:
dott. avv. Angelo Fasulo
dott. avv. Paolo Capici
dott. avv. Joseph Carlo Donegani
dott. avv. Patrizia Costa
prof.ssa dott.ssa Vincenza Tascone
Gruppo economico finanziario
dott.ssa Anna Giudice (Commercialista & Revisore dei Conti)
dott. Francesco Brentino (Commercialista & Revisore dei Conti)
Gruppo tecnico-gestionale
dott. Marco Fasulo - (Raccomandatario Marittimo - Mediatore Marittimo - Commissario D'avaria)
dott. Alessandro Lo Piano (Dirigente d'impresa Multinazionale)
capt. Burgio Giuseppe (Spedizioniere Doganale)
dott. Davide Fasulo - (Raccomandatario Marittimo - Membro Commissione Raccomandatari)
d.l.s. Sandra Cassarà - (Raccomandatario Marittimo)
Inerente alla costruzione e alla gestione della Piattaforma a mare dell’INTERPORTO, vi sono diverse società interessate alla costruzione e alla stessa gestione, ma prima di contattarle e renderle partecipi è necessario capire bene se questa amministrazione ha interesse a inserire il ns progetto INTERPORTO nel suo nuovo piano regolatore redigendo il piano regolatore portuale assente nel piano regolatore generale. Inerente alla facenda dei posteggi e della viabilità (come da Fax ricevuto oggi) i nostri progettisti cui sopra hanno già abbozzato da tempo un progetto di massima inerente alla viabilità e i parcheggi della città di Gela attenzionando in modo particolare il lungomare e il centro storico.- La prego convocare i ns Ing. Progettisti, i quali hanno già valutato tutte le varie possibilità per l'esatta ubicazione dell'INTERPORTO e della viabilità nel territorio Gelese. Premetto che la nostra Associazione INTERPORTO, mette gratuitamente a disposizione di codesta amministrazione comunale le esperienze, la professionalità dei suoi componenti e dei propri progetti compresa l'esperienza e la professionalità del suo Presidente - dott. Marco Fasulo - operante nell'ambito gestionale del trasporto marittimo Nazionale e Internazionale quale Raccomandatario Marittimo, Mediatore Marittimo, Casa di Spedizioni e Commissario d'avaria da circa 30 anni. Ci spiace comunque che qualcuno voglia improvvisare sul nostro lavoro fatto da esperienze acquisite, titoli di studio specifici, abilitazioni per l'esercizio della professione e relative iscrizioni ai relativi Albi Nazionali. Inoltre dobbiamo ancora capire se la nostra ASSOCIAZIONE INTERPORTO è parte integrante e se verrà convocata da codesta amministrazione per le future decisioni che saranno prese per la programmazione delle infrastrutture marittime e portuali che si intendono mettere in opera nel territorio della città di Gela. Non è bello leggere articoli sul giornale in cui si parla di opere portuali (inattuabili) senza venire consultati anche per evitare di perdere tempo e denaro per la nuova amministrazione, capiamo comunque che questo progetto della ONE WORKS è stato commissionato dalla vecchia amministrazione gestita dal ex commissario straordinario del Comune di Gela. Per prima cosa per evitare di perdere tempo è necessario creare la SOCIETA' INTERPORTO SPA di cui hai la copia dell'atto costitutivo e statuto e rendere partecipe, il Comune di Gela, il Comune di Niscemi, il Comune di Butera, la Provincia di Caltanissetta , la CCIAA, l'Asi e la stessa ASSOCIAZIONE INTERPORTO con una piccola percentuale. Dopo la costituzione della società INTERPORTO SPA, la stessa società INTERPORTO con maggioranza in mano al COMUNE DI GELA, la stessa potrà effettuare tutte le azioni dirette alla Progettazione esecutiva, al Bando di Gara Mondiale con la formula del Project Financing e alla costruzione dello stesso INTERPORTO. Tale sistema è stato utilizzato con successo da altre amministrazioni. L'importante che l'aspetto gestionale venga curato da esperti nel settore marittimo, e non da politici, altrimenti si farà un'altro carrozzone politico mangiatore solamente di denari, senza produrre nulla ma solo nuove opportunità per i Politici che non hanno poltrone. Distinti saluti
Dott. Marco Fasulo - Presidente
ASSOCIAZIONE INTERPORTO
Via XXIV Maggio,70 - 93012 Gela
Tel 0933.1900900 - Fax 0933.1936005
Mobile 346.3240066 - 335.6700675
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