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Gela,2 Gennaio 2007

YANNIS P. (500x325)

Nel porto di Gela operano i soliti servizi portuali che si tramandano da padre in figlio senza dare spazio a nessuno e in questa esclusiva e riservata cerchia di imprese marittime vi è anche il servizio di Agenzia Marittima dove vi è un'agenzia marittima che la fa da padrona in barba al libero mercato, infatti la stessa Agenzia Marittima ha quasi il 79% dell'intero traffico mercantile del Porto di Gela. Non esiste concorrenza nel porto di Gela, esiste solamente l'oligopolio riservato a pochi fortunati e privilegiati. Guai a chi tocca questa Casta di INTOCCABILI operanti nel porto di Gela o chi osa pretendere queste ambite e prestigiose poltrone riservate a pochi e cosa gravissima sempre ai soliti personaggi. Se anche a Gela ci fosse il libero mercato, allora potremmo assistere ad un incremento del traffico marittimo e potremmo aspirare alla creazione di nuovi posti di lavoro necessari in un territorio dove la MAFIA è la padrona incontrastata.

Gela,16 Dicembre 2006

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La città di Gela è divenuta un territorio invivibile dove la gente onesta deve scappare via per fare posto ai  criminali che vogliono appropriarsi di tutto e tenere la città nel terrore perenne. Noi ci chiediamo perchè non si indaga anche sul porto di Gela per conoscere chi ci lavora e che rapporti vi sono con i diversi personaggi Mafiosi. Abbiamo chiesto allo Stato in diverse occasioni con i nostri comunicati stampa di mettere sottosopra tutta la città compreso quello che è rimasto del nostro porto e magari agendo in incognito e mettendo cimici e telecamere ovunque forse solo così si potrà frenare tutta questa escalation di Criminalità che ha fatto di Gela la Bagdad del Mediterraneo dove nessuno investe, la Gente scappa via impaurita e nessuno vuole venire a piantare le proprie radici anche se la Natura ha dato tutto al nostro territorio ma l'uomo la sta distruggendo

Gela,14 Dicembre 2006

Notte di fuoco a Gela con quattro auto distrutte dalle fiamme in tre attentati. Poco dopo le 23.30, in via Molise, il fuoco ha interessato la Fiat Uno di un lavoratore socialmente utile del Comune. La vittima ha 47 anni. Quasi contemporaneamente, in via Apollonio, veniva distrutta la Fiat Brava di un pensionato di 59 anni, nato a Comiso. Rogo anche in via Scicolone, intorno all'una e venti. Ignoti hanno mirato la loro attenzione sull'Alfa Romeo 166 appartenente a Sergio Petta, 53 anni, dipendente comunale e gestore dell'emittente televisiva Video Golfo; le fiamme, inoltre, hanno interessato la Fiat 600 di proprietà della figlia, Rossella Petta, 25 anni, giornalista pubblicista. Intervenuti sul posto, gli agenti di Polizia hanno rinvenuto e sequestrato una bottiglia di plastica contenente tracce di liquido infiammabile. Alla famiglia Petta, l'associazione INTERPORTO del Golfo di Gela esprime sincera solidarietà.

Notizie tratte da www.TG10.it

Gela,13 Dicembre 2006
Operazione antimafia a Gela: 90 arresti Click for full-view    
lunedì 11 dicembre 2006

Imponente operazione antimafia a Gela. I Carabinieri della locale Compagnia, con l'ausilio del Comando Provinciale di Caltanissetta, hanno eseguito una novantina di ordinanze di custodia cautelare in carcere a presunti affiliati alla cosca di "Cosa Nostra". Sequestrati numerosi immobili. Al maxi-blitz, denominato "Tagli Pregiati", hanno contribuito anche gli agenti di Polizia e i militari della Guardia di Finanza. I particolari saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che si terrà nelle prossime ore presso la sede provinciale dell'Arma dei Carabinieri.

tratto dal sito web: www.tg10.it

L'associazione Interporto ringrazia  a nome di tutta la città di Gela le forze dell'ordine e la Magistratura e si auspica che questo sia l'inizio di un vero risorgimento come annunciato dal ns Sindaco. Ricordiamo al Sindaco di Gela che il porto aspetta il bando di gara del nuovo porto Commerciale entro gennaio 2007 opera che porterebbe circa 2000 nuovi posti di lavoro e un'investimento di circa 70.000.000. Euro. Non ci può essere legalità senza sviluppo economico di un territorio. Precisiamo che la legalità è la sposa ideale dello sviluppo economico di un territorio

Roma, 13 Dicembre 2006

Auguri ai Neo Agenti Raccomandatari Marittimi  Foto: Esami di Stato

 

Dopo le faticose prove di esami di Raccomandatario Marittimo, la Prof.ssa Dott.ssa V. Tascone 

(moglie del Dott. Marco Fasulo presidente di codesta Associazione) e la Dott.ssa R. Bartolini

(moglie del Dott. Fabio Fasulo) hanno superato brillantamente e con ottimi voti le prove di esami

quali Agenti Marittimi Raccomandatari per la SICILIA. Ai colleghi vanno i nostri migliori auguri.

 

 

Gela, 3 Dicembre 2006

Risposte urgenti sul porto

CMA CGM VERNET (500x337)Dopo la variante al progetto. L’Associazione interporto: «La nostra economia rischia il disastro»

 

 

Il progetto del nuovo porto ha ottenuto una valutazione di impatto ambientale positiva ma bisognerà apportare una variante al progetto per evitare l’insabbiamento del porto. Se questa modifica non si effettuerà entro gennaio 2007 e per quella data il progetto non avrà completato l’iter autorizzativo, i finanziamenti del porto rifugio verranno stornati per altre opere portuali in Sicilia. Queste notizie vengono diffuse dall’ASSO INTERPORTO del Golfo che ha lanciato l’Sos porto perché si rischia l’ennesimo scippo alla città. Di diverso tenore le notizie fornite dal sindaco Crocetta di ritorno venerdì da Palermo: vero è che il progetto deve subire una modifica ma questa si farà entro un mese al massimo e poi subito la gara. L’associazione invece sente puzza di bruciato attorno al progetto e lancia l’allarme. Quei soldi fanno gola a tanti, e mentre Gela dorme e litiga altre città ne approfittano. E’ già successo. «Chiediamo che entro 48 ore i nostri politici diano risposte sul progetto del porto - ha detto il Dott. Marco Fasulo presidente dell'ASSO INTERPORTO  di Gela altrimenti organizzeremo una manifestazione di protesta contro una vergognosa situazione creata ad arte dai soliti nemici di Gela e dalla classe politica assente verso i problemi della città». Il presidente ha fatto infine rimarcare: «Invitiamo la cittadinanza ad aderire alla manifestazione che sarà organizzata in caso di risposta negativa. Se non avremo il porto perderemo il treno del 2010, anno di inizio del libero mercato. Gela e la provincia saranno tagliate fuori da tutti i grossi traffici economici mediterranei. Sarà un disastro per la nostra economia». Il progetto del porto ha copertura finanziaria per il 2002 per un importo complessivo di 67.139.396,68 euro. Sull’argomento porto è intervenuto anche Orazio Consiglio che ha scritto al Ministro di Pietro ed a varie autorità. Consiglio ha denunciato che la variante richiesta ora significa che il progetto dovrà ritornare al Genio civile opere marittime e potrebbe insabbiarsi nelle scartoffie degli uffici palermitani

Tratto dal Giornale LA SICILIA del 3 Dicembre 2006 e scritto da M.C.G.

Siracusa, 2 Dicembre 2006

A seguito delle notizie riportate a pagine 10 del Giornale LA SICILIA del 7 Febbraio 2004, abbiamo modo di rilevare in maniera inequivocabile che le forze politiche Regionali hanno messo fuori da ogni investimento e principalmente dai trasporti intermodali la città di Gela, il golfo di Gela e di conseguenza tutta la provincia di Caltanissetta essendo Gela l’unico sbocco a mare della provincia.

Leggendo tra le righe di tale articolo a pagina 10 del giornale LA SICILIA si evidenza inoltre che degli Armatori (di cui il nome degli stessi non viene menzionato) hanno un progetto per i trasporti intermodali e da questo viene esclusa Gela.Vorremmo evidenziare che l’Interporto di Catania e Termini Imerese sono fuori dalle rotte Ideali del Mediterraneo, dato che le navi impiegano per mettersi in rotta nuovamente per il canale di Sicilia i seguenti tempi: Catania Andata/Ritorno dal canale di Sicilia 36 ore – Termini Imerese Andata/Ritorno dal Canale Sicilia 48 ore – Gela Andata/Ritorno dal Canale di Sicilia ore 2 e per cui Gela è lo scalo marittimo più vicino al Canale di Sicilia e di conseguenza vicino a tutte le rotte intercontinentali (Canale di Suez autostrada del mare per i continenti asiatici, Mar Nero per i paesi dell’Est e Arabi- Stretto di Gibilterra autostrada del mare per le americhe e nord europa/australia ed sud e centro africa) e vicino ai mercati dei paesi arabi ed asiatici. Precisiamo che Gela trovandosi vicino alle rotte ideali del mediterraneo e a due ore (andata/ritorno) dal canale di Sicilia dove passano circa (40.000/50.000) navi all’anno di queste solo qualche centinaio all’anno scalano i porti siciliani (Augusta/Catania/Siracusa i quali porti hanno tutti i servizi idonei per i loro rifornimenti) e nessuna a Gela, dato che Gela non è dotata dei servizi essenziali ed idonei per i rifornimenti di tali navi che passano dal famoso canale di Sicilia centro del mediterraneo. Questi dati sono stati elaborati da esperti nazionali ed internazionali operanti nel settore marittimo da diverse decine di anni. Le famose autostrade del Mare si sono convenienti ma facendo le infrastrutture portuali/stradali e ferroviarie anche nel territorio di Gela e provincia di Caltanissetta. Precisiamo nuovamente che Gela ha di già il pontile Agip (oggi pubblico) il quale è lungo circa 3 Km e lo stesso pontile ha un pescaggio di 30 piedi e per cui può ospitare oggi navi containers da 4000 TEU (Container). Inoltre le aree dismesse della raffineria di Gela sono ideali per far nascere l’area Intermodale per i terminal containers dato che tale aree sono dotate dalla linea ferroviaria, vi è una grandissima centrale elettrica, vi sono le strade, e gli spazi necessari sfruttando anche le aree dell’ASI e la grande Pianura Gelese per le esigenze del trasporto intermodale. Precisiamo che rimodellando con poche decine di milioni di euro il Pontile ex Agip avremmo gli ormeggi per le grandi navi container che scalano le rotte intercontinentali. Precisiamo inoltre che la provincia di Caltanissetta dovrebbe attrezzarsi con il potenziamento delle linee ferroviarie e delle proprie strade in modo da creare quell’indotto con tutte le imprese e le future industrie della provincia di Caltanissetta e delle provincie vicine (TRAPANI/ AGRIGENTO / RAGUSA / ENNA / CATANIA / SIRACUSA/MESSINA/PALERMO) questo creerebbe circa 30.000 nuovi posti di lavoro nella provincia di Caltanissetta che si aggiungerebbero poi agli altri 150.000 posti di lavoro delle provincie su menzionate creando i loro INTERPORTI come previsto nel piano Regionale e Nazionale sollevando così l’intera Sicilia da tutti i problemi di occupazione che la affliggono. Questo significa che anche gli altri INTERPORTI possono convivere con il ns Interporto creando delle sinergie strategiche e comuni senza danneggiare nessuno, dato che l’uniche ad essere penalizzate sarebbero Malta e Cipro. Dalla cartina del Mediterraneo che veniva pubblicata dal GIORNALE LA SICILIA di oggi a pagina 10 abbiamo verificato che vi era inserita anche Malta come scalo preferenziale, allora questo potrebbe essere da noi interpretato che Vi sono dei Poteri Forti Siciliani che hanno interessi ed investimenti a Malta e per cui meglio penalizzare l’area di Gela e Caltanissetta e non quella Maltese dove hanno magari investito molti milioni di Euro. Il mio non è uno sfogo, ma è una constatazione dato che conosco bene Malta avendoci lavorato e che in diverse occasioni parlando con gli imprenditori Maltesi gli stessi mi facevano presente che vi erano investimenti a Malta di molti Siciliani e Italiani non ben specificati. Cari conterranei Siciliani, si è vero che Malta è entrata nella UE mercato comune, ma è anche logico che i Maltesi preferiranno favorire sempre i loro conterranei e non i Siciliani e di conseguenza l’Italia e ciò significa che se oggi a Gela non verrà fatto L’INTERPORTO domani i miei e i vostri figli dovranno trasferirsi a Malta perché a Gela e nella provincia di Caltanissetta e confini non vi sarà avvenire di lavoro per loro, ma vi sarà la solita disoccupazione che con la fine della Raffineria di Gela (che spero che avvenga il più tardi possibile) il tasso di disoccupazione aumenterà dall’attuale 28% al 65% di giovani e vecchi nuovi disoccupati. Facciamo notare inoltre che a Malta tutte forniture di Gasolio/Fuel/Benzina e viveri gli pervengono pochissima roba dalla Sicilia e molto da altri Stati esteri. A Gela, Caltanissetta e in Sicilia oggi abbiamo tutte le risorse per rifornire sia le navi di passaggio dal Canale di Sicilia (40.000/50.000 all’anno) e i paesi nel Mondo. Sarebbe grave che per delle visioni miopi, egoistiche e non professionali e per l’interessi di pochi SICILIANI / ITALIANI oggi non creando l’interporto a Gela perderemmo circa 30.000 posti di lavoro che purtroppo non si aggiungerebbero ai 150.000 posti di lavoro che si creeranno in Sicilia entro il 2008, data d’ingresso nel mercato del libero scambio, con le infrastrutture in programma (ferrovie / strade / porti) con il piano Nazionale e Regionale dei trasporti il quale ha tagliato totalmente fuori Gela e tutta la provincia di Caltanissetta forse per favorire Malta? Chissà. Precisiamo che la Raffineria di Gela sarebbe inoltre il possibile punto di rifornimento per tutte le navi di passaggio dal canale di Sicilia, dato che oggi non lo è. Precisiamo che vi sono diverse società Multinazionali che gestiscono containers interessate a gestire l’INTERPORTO di Gela e spostare i loro interessi nel ns territorio e questo per la posizione strategica del ns territorio nel contesto mediterraneo ed internazionale, cio a vantaggio anche della Sicilia, dell’Italia e della UE. Facciamo notare che il nuovo porto rifugio di Gela ha ottenuto un finanziamento di 130 Miliardi delle vecchie lire per il suo miglioramento per le navi da crociera. Distinti saluti Associazione INTERPORTO del Golfo di Gela.

Dott. Marco Fasulo

Roma,25 Maggio,2006

 

Il primo messaggio alla Tela di Etleboro, ma non ci faremo spaventare  carico secco1.bmp

Un grave attentato ha colpito il Dott. Fabio Fasulo, Amministratore Unico dell'Agenzia Marittima ASIAN di Fasulo Antonio & Co Sas, fratello del Presidente dell’Associazione Interporto di Gela Dott. Marco Fasulo e associato della rete Etleboro. Esperti terroristi che si sono introdotti durante la notte nella loro proprietà e hanno dato fuoco alle due automobili nel cortile, facendo divampare le fiamme verso i tubi della caldaia a metano e raggiungendo le camere dei bambini. La dinamica dei fatti non lascia alcun dubbio sul fatto che sia stato ben premeditato da persone esperte, da menti criminali raffinate. Da tempo l’Associazione dell’Interporto del Golfo di Gela denuncia le pressioni provenienti da una Lobby che intende appropriarsi del porto di Gela, per estendere il controllo sui traffici nel mediterraneo e realizzare il Progetto dell’Interporto di Malta, come da noi più volte affermato. La Etleboro denuncia questo grave attentato, che dimostra ancora una volta come Menti raffinate , servendosi di attentati mafiosi, si sostituisce allo Stato spargendo terrore e depreda delle sue risorse. Diffondiamo questo comunicato e invitiamo tutti ad agire in prima persona per portare all’attenzione questo grave episodio. Quest’attentato mette in pericolo non solo un imprenditore, ma un’intera città, un ‘intera Nazione, e noi dobbiamo proteggere le nostre imprese, perché loro sono la nostra economia. Ci rivolgiamo al Capo dello Stato Sen. Napolitano , al Capo del Governo On. Proidi, alla Direzione Nazionale Antimafia, Dott. Grasso, e agli eserciti, perché facciano qualcosa, perché intervengano, dato che sanno benissimo cos’è la Mafia, ma soprattutto Chi è la Mafia. Come avete catturato Provenzano e arrestato i capi della “mafia”, così vi chiediamo di arrestare i mandanti di queste stragi.
 
 
Tratto dal sito: www.etleboro.com
   
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